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I meccanismi di accreditamento istituzionale: pregi, difetti e possibili percorsi di evoluzione e miglioramento

pregi-e-difettiL'accreditamento istituzionale è il sistema con il quale gli Enti governativi hanno introdotto in ambito sanitario in maniera stabile il tema della qualità dei processi, dei percorsi e dei risultati.

Dalla prima approvazione ad oggi sono stati compiuti molti passi avanti anche se, a livello nazionale, il livello di implementazione non può dirsi omogeneo.

Come ogni strumento anche quello dell'accreditamento istituzionale ha pregi e difetti. I pregi sono senz'altro riconducibili alla volontà di creare un sistema di respiro nazionale che mira, appunto, all'introduzione delle logiche e degli strumenti della gestione per la qualità nelle strutture sanitarie. I difetti, invece, riguardano più che altro la difficoltà culturale collegata all'implementazione di quegli stessi strumenti che soprattutto all'inizio del percorso apparivano estranei alle organizzazioni sanitarie, a volte persino nella loro semplicità.

A diversi anni dalla partenza sono stati compiuti certamente molti progressi. Le regioni con sistemi più avanzati, come l'Emilia Romagna, la Lombardia, la Toscana e l'Umbria, hanno ormai messo a punto un percorso consolidato di accreditamento istituzionale che assicura l'introduzione nelle strutture sanitarie di elementi considerati di minima ma che, se confrontati con quanto sviluppato in altre realtà, non possono certo essere ritenuti di poco conto.

miglioramentoCiò nonostante non si può pensare che il percorso possa dirsi completato e questo non solo perché alla base di ogni sistema virtuoso vi è il miglioramento continuo dei contenuti e quindi dei requisiti. La gestione organizzativa non è, infatti, di poco conto ed il suo mantenimento richiede alle regioni uno sforzo considerevole che non sempre sono in grado di sostenere soprattutto in un momento come quello attuale in cui le risorse a disposizione non sono certo ampie.

Ecco, quindi, che da una lato occorre lavorare per consentire di integrare ancora di più nella gestione del quotidiano i requisiti previsti nei modelli di accreditamento e per superare la visione dipartimentale nell'implementazione del sistema favorendo, al contrario, quella aziendale. Dall'altro è indispensabile lavorare a livello regionale per incrementare i momenti di sorveglianza e renderli ancora più efficaci sia per il livello regionale sia per le direzioni aziendali che dovrebbero affrontare la verifica di sorveglianza con l'obiettivo di poterne trarre vantaggio individuando i punti di forza e quelli di miglioramento.

D'altro canto, perché il sistema possa evolvere, è indispensabile che si colleghi strenuamente all'evoluzione gestionale ed organizzativa che si richiede alle strutture sanitarie. Deve, quindi, sapersi arricchire di una visione che esalti i percorsi diagnostico terapeutici, che si colleghi alle logiche del governo clinico e non solo a quelle dei sistemi di gestione, che tenga in debita considerazione le nuove istanze collegate alla gestione delle disuguaglianze, all'health literacy e alla crescita di consapevolezza dei cittadini secondo il modello del cittadino competente. Tutte nuove sfide che le aziende sanitarie dovranno affrontare prossimamente.

Se vuoi darci il tuo contributo ed indicarci quali sono state le tue esperienze in relazione ai percorsi di accreditamento istituzionale, visita la sezione FORUM e apri una discussione.

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